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Mitropa: Il primo trionfo italiano in Europa

Le nuove maglie del Bologna celebrano il novantesimo anniversario della conquista della Coppa dell’Europa Centrale.

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Photo: bolognafc.it

Le nuove maglie del Bologna celebrano il novantesimo anniversario della conquista della Coppa dell’Europa Centrale. Non è un anniversario qualsiasi per il club e per il calcio italiano, perché i rossoblù furono la prima squadra del nostro Paese a vincere una coppa internazionale.

La Coppa dell’Europa Centrale, o Mitropa Cup (dalla contrazione del termine Mitteleuropa), era stata ideata nel 1927 da Hugo Meisl, all’epoca segretario generale della federazione austriaca, e per le prime due edizioni coinvolse esclusivamente squadre austriache, cecoslovacche, ungheresi e jugoslave, il gotha dell’Europa calcistica. Dal 1929 la partecipazione fu estesa anche alle squadre italiane (Juventus e Genoa le prime iscritte, eliminate al primo turno): così la competizione divenne il primo torneo continentale per club, l’antesignana della Coppa dei Campioni/Champions League, che fino al 1940 coinvolse le squadre vincitrici e seconde classificate dei principali campionati europei, ad eccezione dei britannici, all’epoca ancora refrattari a misurarsi con le squadre d’oltremare.

Fino al 1932 le italiane non lasciano il segno: Ambrosiana-Inter (1930) e Roma (1931) arrivano in semifinale ma non vanno oltre. Sparta Praga (1927), Ferencvaros (1928), Ujpest (1929), Rapid Vienna (1930) e First Vienna (1931) sono le prime squadre a iscrivere il loro nome nell’albo d’oro della competizione.

All’edizione del 1932 (il torneo si disputava nei mesi estivi dal momento che all’epoca era impossibile organizzare trasferte internazionali infrasettimanali durante il campionato) partecipa per la prima volta il Bologna, insieme alla Juventus, che aveva vinto lo scudetto proprio davanti ai rossoblù, secondi classificati. E il 19 giugno 1932, domenica pomeriggio, al Littoriale si gioca l’andata dei quarti di finale contro lo Sparta Praga, il club che si è aggiudicato la prima edizione della coppa. La partenza del Bologna è fulminante: Reguzzoni, Maini e Schiavio trovano la porta da ogni posizione, i boemi vanno in crisi di fronte all’arrembaggio del Bologna e dopo appena 23 minuti il risultato è 4-0. Alla fine i gol sono cinque, sufficienti ad arginare la reazione boema nella gara di ritorno (il 26 giugno a Praga), che termina 3-0 per i padroni di casa.

Anche la Juventus supera i quarti (contro il Ferencvaros) e approda alle semifinali: il Bologna incontra il First Vienna, detentore della coppa, mentre i bianconeri se la vedono con lo Slavia Praga. I rossoblù si confermano in vena di imprese: battendo 2-0 in casa i campioni d’Europa in carica (il 10 luglio) e perdendo 1-0 al ritorno a Vienna (il 17 luglio), sono la prima squadra italiana a raggiungere la finale. Peggio va alla Juventus che viene travolta 4-0 nel match d’andata dallo Slavia. Al ritorno a Torino poi succede di tutto: con i bianconeri in vantaggio 2-0 all’inizio del secondo tempo, il pubblico di casa contesta sempre più vivacemente l’atteggiamento ostruzionistico degli ospiti, ancora in vantaggio nel conto complessivo dei gol. Dopo una sassaiola il portiere dello Slavia Planicka (che avrebbe difeso la porta della Cecoslovacchia contro l’Italia nella finale mondiale di due anni dopo) resta contuso a terra. I giocatori cechi lasciano il campo e si rifiutano di proseguire la gara. Il comitato organizzatore, valutando anche una serie di incidenti causati dal pubblico di casa nella gara d’andata, prende una decisione senza precedenti: entrambe le squadre vengono squalificate e la coppa assegnata all’unica finalista, il Bologna.

Appresa la notizia, il presidente del Bologna Gianni Bonaveri avanza una proposta di grande sportività: “Mettere in palio la Coppa d’Europa 1932 in un torneo da disputarsi nel prossimo settembre fra le tre squadre: Bologna, Juventus e Slavia. E questo per contribuire alla pacificazione fra queste due società”. Il comitato, “pur apprezzando in tutto il suo valore il gesto del Bologna”, respinge la proposta e nella riunione dell’11 settembre a Budapest conferma l’assegnazione della Coppa al Bologna, che replicherà il successo nel 1934. Per la prima volta una squadra italiana di club trionfa in una manifestazione internazionale.

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